Compenso_odontoiatrico_adulto-PRIMA

Compenso ortodontico in paziente adulto

Roberto si è presentato da noi all’età di 50 anni perché si consumavano i denti davanti.

Questo era dovuto alla sua masticazione di III classe (mandibola lunga). Roberto presentava anche un problema scheletrico di palato stretto in senso orizzontale (ipoplasia palatale trasversa). 

L’opzione ideale sarebbe stata un trattamento combinato ortodontico-chirugico, ma il paziente non voleva affrontare un intervento di chirurgia maxillo-facciale. Allora abbiamo deciso insieme di compensare, cioè di risolvere un problema scheletrico, andando a spostare solamente i denti. 

Il trattamento è durato 30 mesi ed è stato eseguito con l’apparecchio fisso. All’arcata superiore mancavano  due elementi dentari estratti in passato. Per dare una chiusura perfetta abbiamo dovuto estrarre due denti dell’arcata inferiore.

Non esiste un limite di età, oltre il quale non possa essere intrapreso un percorso ortodontico. 

Il fattore che ci permette di trattare o meno i pazienti adulti è dato dalla quantità di osso presente attorno alle radici dei denti.

Roberto prima

Roberto dopo

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